Per l’Affidamento del servizio idrico integrato nell’Ambito savonese a partire dal mese di settembre 2013 si procedeva ad una serie di incontri tra i gestori pubblici della provincia di Savona, seguendo le indicazioni dettate dalle normative di Legge, dalle richieste espresse dalla Regione Liguria e da quanto emerso dai Sindaci dei 69 comuni savonesi nelle Conferenze d’Ambito di maggio e giugno 2013, conseguenti a quanto deliberato nella Conferenza del dicembre 2012 in cui si richiedeva l’affidamento unitario pubblico (da parte di compagini di proprietà esclusivamente pubblica).

Essendo l’ATO compreso nel territorio provinciale i gestori con le caratteristiche richieste e sopra citate erano:

  • Consorzio di depurazione Acque del Savonese s.p.a
  • Consorzio C.I.R.A.
  • Servizi Ambientali s.p.a. (gestori depuratore di Borghetto)
  • Servizi Comunali Associati s.p.a. (gestori acquedotti Alassio ecc.)

Con l’ausilio e l’intervento della Provincia di Savona iniziarono delle riunioni e si predispose un crono programma delle attività per consentire di traguardare l’affidamento unitario pubblico nei tempi stabiliti dal legislatore.

Nel frattempo la Regione Liguria in ottemperanza al D.D.L. n.309 “Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti” si predisponeva a legiferare e individuare gli ambiti che inizialmente erano 4 rispecchiando i territori provinciali.
In questa fase, grazie al supporto dei politici valbormidesi che richiedevano un ATO dedicato al territorio padano basandosi sull’apporto del C.I.R.A. (previa trasformazione da Consorzio in s.r.l.),in quanto unico gestore pubblico presente in questa area, il C.I.R.A. stesso (con gli amministratori dei 4 comuni che lo componevano) veniva invitato in data 2 dicembre 2013 ad una audizione presso la VI Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa della Liguria.

L’impegno profuso dalle forze politiche e dagli amministratori locali ha ottenuto, che nella legge regionale 24 febbraio 2014 num.1 art.6 (Ente d’Ambito) punto 9 si stabilisse la presenza nella Provincia di Savona (unica in tutta la Liguria) dell’ATO Centro Ovest 1 della fascia costiera e dell’ATO Centro Ovest 2 composto dai 23 comuni dell’area padana.

La normativa vigente (tenendo contodell’ordinamento europeo) prevede l’affidamento dei servizi idrici secondo le tipologie di affidamento:
(a) affidamento del servizio con procedura di evidenza pubblica, nel rispetto dei principi del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea;
(b) affidamento del servizio a società mista il cui socio privato sia scelto mediante procedura ad evidenza pubblica;
(c) affidamento del servizio a soggetto interamente pubblico in house, purché l’affidatario disponga dei requisiti individuati dalla giurisprudenza dell’Unione Europea