Recupero e riuso acqua

Dati i valori chimico-fisici e microbiologici raggiunti dall’acqua depurata e sversata direttamente nel fiume Bormida di Spigno, nel rispetto delle norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue, ai sensi dell’articolo 99, comma 1, del D.Lgs.3 aprile 2006 num.152, viene attuato il riutilizzo per uso industriale della stessa sia per i servizi interni che per le Ditte esterne, favorendo il risparmio idrico e consentendo una portata continua anche nel periodo estivo.

L’acqua industriale viene convogliata con un collettore di circa 600 mt. alla ditta ECOGLASS, una leadership italiana che gestisce oltre un terzo del rottame di vetro raccolto nel nostro paese. Nello stabilimento di Dego, che tratta 250.000 ton/anno di rifiuto base vetro (capacità massima pari a circa 35 t/h), dotato di apposite aree di messa a parco,sono in funzione reparti di preselezione, selezione, lavaggio e macinazione con un consumo di acqua industriale prelevata dal depuratore C.I.R.A. pari circa 20.000 m3/anno.

refluo ingresso e scarico

Il 90% di flusso di materiale in ingresso allo stabilimento diventa rottame da avviare nei forni fusori per iniziare un nuovo ciclo di vita. La consociata Verallia, il marchio che riunisce tutte le attività nel settore del packaging alimentare in vetro del gruppo Saint-Gobain, utilizza oltre l’80% del fabbisogno di rottame, per produrre bottiglie per vini, spumanti, liquori, acque e vasi alimentari negli stabilimenti di Dego e Carcare.
Anche in tali stabilimenti, nei casi di emergenza e/o difficoltà di approvvigionamento idrico (per non stressare i livelli già bassi della falda idrica in alcuni periodi di siccità durante la stagione estiva) viene trasportata l’acqua di scarico del depuratore C.I.R.A. per usi interni con destinazione ai sistemi di raffreddamento industriali del ciclo produttivo.

In occasione di siccità estiva e di incendi boschivi è stato effettuato il prelievo di acqua dall’elicottero della Protezione Civile per lo spegnimento degli stessi sul territorio Valbormidese.